The statements of Marco Cassetti just arrived at the Circle Aniene.
“ This is a major bonus that I get from the press. I’m happy, I would rather receive it in a few years but unfortunately it did not go well. I’m glad I left a good memory, I thank the Roma fans. The best memory of this year is…
(Fuente: asromaworld)
PREMIO USSI ROMA
Marco Cassetti ( Roma Channel)
(Fuente: antibeatboxband)
(Fuente: killerqueeen)
CASSETTI, GIOIA NEGATA
“Ma di che stiamo parlando?” si chiedeva Luis Enrique un paio di giorni fa a Trigoria quando, ricordando il ritiro di Riscone, non si riusciva a spiegare come mai prima gli veniva detto “Fai correre i calciatori” e poi, alla prima esclusione eccellente – leggi Totti e De Rossi – succedeva un “casino” incredibile. Atteggiamenti inspiegabili, secondo il tecnico. Magari anche a ragione. Roma però è così: passionale oltre ogni eccesso. E di questa passionalità si è innamorato ormai sei anni fa Marco Cassetti. Sperava che Luis Enrique lo convocasse per avere, almeno, la possibilità di giocare qualche minuto per l’ultima volta nello stadio che, dal 2006, lo ha visto protagonista. E che ha fatto esplodere con un gol al derby sotto la Sud che lo renderà, comunque, indimenticabile per tutti i tifosi della Roma. Centonovantatre presenze e cinque gol, due coppe Italia e una Supercoppa: questo recitano freddamente le statistiche. Il resto racconta di partite indimenticabili, di giornate e serate non dette e non scritte coi compagni di squadra e con tutti quelli che ogni giorno lo hanno visto a Trigoria. Oltre al derby, tanto per fare un esempio, anche quell’assist a Totti per lo straordinario sinistro al volo del Capitano a Marassi: «Un giorno – disse al termine di quella gara –potrò dire ai miei nipoti di aver partecipato a uno dei gol più belli del mondo». Difficile dargli torto. Così come è difficile non comprendere l’amarezza per quell’ultima presenza all’Olimpico che Luis Enrique gli ha negato nonostante le defezioni di Rosi e JosèAngel. Scelta tecnica per entrambi, anche se il primo ha ancora una caviglia un po’ dolorante. Pure Cassetti non è stato benissimo: problemi muscolari, qualche acciacco di troppo soprattutto al tendine, ma comunque negli ultimi tempi sempre in campo per l’allenamento. Ha salutato dalla tribuna, diversamente da come avrebbe voluto. E sperato. Il 30 giugno scade il suo contratto, qualche offerta ce l’ha nonostante un anno in cui ha messo insieme appena 8 presenze. Luis Enrique, fin da Riscone, è stato chiaro: “Per me è un centrale”, ha detto e alle parole hanno dato seguito ai fatti. Cassetti quel ruolo non lo ha mai sentito suo e a 35 anni – da compiere a fine mese – non se l’è sentita di rischiare di esporre lui e la Roma a brutte figure. Vedi Novara. Ha chiuso la sua carriera giallorossa così, dopo essere stato il titolare per anni e dopo essere stato un protagonista della Roma di Spalletti prima e Ranieri poi. Un uomo del Nord che si è innamorato della Capitale, dove dovrebbe restare a vivere anche quando smetterà col calcio. Questa città gli è entrata nel cuore, la Roma e i romanisti di più. Per questo avrebbe voluto salutarli in altro modo. Non ha detto una parola, come mai quest’anno. Non una polemica, non una voce fuori posto. L’amarezza e la delusione, che pure c’erano, gli sono rimaste dentro. E per questo tutti a Trigoria lo rispettano e gli vogliono bene. E anche tanto.
"Yes… What are we talking about? There isn’t respect anymore… This is what AS Roma has become… an empty heart… Thank you Luis for having turned my beloved team into something I can’t recognize… Thank you Luis for making me hate to watch my team playing… But, above all, thank you Marco C. for these six years in which you have honoured the AS Roma jersey… Thank you for your quiet and silent presence during this last season, so unhappy for you… Thank you for having endured, without a word, someone else’s presumption and arrogance… Thank you for being a northern man who loves Roma… Thank you for that goal against Lazio… Thank you for the goal against Atalanta, that lifted us to the top of Serie A… Thank you for that perfect cross you have given to our Capitano for one of the most beautiful goal in history… Thank you for all the times you have stopped the opposing players… Thank you for all your mistakes, you’re human… Thank you for all the times you got mad and thank you for all the times you’ve fought on the pitch… Thank you for all the things that you are, thank you for all…
Good luck!
M.
(via sempreesololamiaroma)
(Fuente: ilromanista.it)
(Fuente: asromaworld)